“Una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino”.

Così si legge nella motivazione ufficiale con cui, nel giugno di quest’anno, l’UNESCO ha iscritto i paesaggi vitivinicoli di Langhe- Roero e Monferrato nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Si tratta del 50° sito italiano a ottenere tale riconoscimento ed è la prima volta che nella World Heritage List viene inserita un’area geografica legata alla cultura del vino. Un risultato di rilevanza planetaria per il nostro Monferrato e, al contempo, un’opportunità di sviluppo irripetibile. L’UNESCO riconosce il valore unico di un paesaggio culturale inteso come prodotto, nel tempo, dell’interazione tra uomo e natura: un tributo a generazioni di agricoltori che per secoli hanno lavorato, plasmandole, le colline del Sud Piemonte realizzando un territorio di una bellezza incredibile e producendo vini eccellenti, apprezzati a livello mondiale. “Grazie ad una lunga e costante evoluzione delle tecniche e della conoscenza sulla viticoltura si è realizzato il miglior adattamento possibile dei vitigni alle caratteristiche del suolo e del clima, tanto da diventare un punto di riferimento internazionale.

I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato incarnano l’archetipo di paesaggio vitivinicolo europeo per la loro grande qualità estetica”. I territori entrati nella Lista dell’UNESCO sono sei, distribuiti su un’area di 10.789 ettari che abbraccia le province di Alessandria, Asti e Cuneo. Le zone principali, oltre al Monferrato, sono la Langa del Barolo, il Castello di Grinzane Cavour, le Colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l’Asti Spumante. Caratteristica peculiare del Monferrato sono gli infernot: antiche cantine scavate in un particolare tipo di roccia – la Pietra da Cantoni – destinate alla conservazione domestica dei vini più pregiati. Gli infernot sono manufatti eccezionali, vere e proprie opere d’arte che raccontano tutta la sapienza dei nostri antenati.

Per chi, come noi di PianoEchos, lavora da oltre un decennio alla promozione del Monferrato attraverso la musica di qualità, il riconoscimento dell’UNESCO è davvero un’ottima notizia!

Fin dal Medioevo questa parte del Basso Piemonte è terra di menestrelli e trovatori, persone che attraverso la musica hanno saputo comunicare con il pubblico, coinvolgerlo ed emozionarlo. Il progetto “PianoEchos. Settimane pianistiche internazionali in Monferrato” nacque proprio per rinnovare il legame tra musica e territorio. Per aprire le porte di chiese, palazzi, castelli, abbazie, biblioteche, ville e far risuonare in quei luoghi la musica portata da straordinari artisti e giovani talenti in arrivo da ogni parte del mondo (ad oggi abbiamo ospitato musicisti provenienti da 20 nazioni e 4 continenti). Un’idea suggestiva, ambiziosa e in qualche modo premonitrice.

Creare, nel cuore del Monferrato, una manifestazione interamente dedicata al pianoforte; portare tra queste colline, che inducono alla riflessione e alla meditazione, il meglio del pianismo italiano ed internazionale; costruire nel mese più bello dell’anno – settembre – una sorta di laboratorio musicale che arricchisca significativamente la vita culturale e la proposta turistica del territorio.

Arrivare fin qui, percorrere le dolci ondulazioni di queste colline, attraversare campi e vigneti per ascoltare i concerti di PianoEchos è un tutt’uno in cui musica, luoghi d’arte, storia, paesaggi e prodotti della terra trovano una sintesi felicissima. Senza fare confusioni né cedendo a facili ammiccamenti bensì agendo con il rigore e l’intransigente ricerca di qualità che costituisce la caratteristica distintiva di questa manifestazione. Abbiamo già in cantiere nuove idee per rendere ancora più organico e sinergico il nostro lavoro. Ancora una volta seguendo quell’ottica di innovazione e rilancio che caratterizza da sempre PianoEchos; ancora una volta con la medesima tenacia, la pazienza e il gusto per le cose ben fatte con le quali i contadini del Monferrato hanno modellato la loro terra.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Visita la pagina ufficiale de “I Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato”, sito iscritto alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.